Banco di Desio e della Brianza ha annunciato mercoledì 26 novembre un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria (opa) su Solutions Capital Management Sim (Scm). L’obiettivo è delistare la società dal segmento Euronext Growth Milan e dalla Borsa di Francoforte, dove è quotata in dual listing dal 2022. E di crescere nel settore del risparmio gestito con i tassi in calo.
L’opa proposte un prezzo in contanti di 4,61 euro per azione cum dividendo, quindi comprensivo di eventuali cedole future distribuite dalla società. Il prezzo incorpora un premio contenuto, del 2,4% rispetto alla quotazione precedente l’annuncio. Alla data della comunicazione, Banco Desio non detiene alcuna partecipazione in Scm.
Solutions Capital Management sul segmento Egm di Piazza Affari nel luglio del 2016 al prezzo di 10,59 per azione passando da oltre 20 a quasi 10 milioni di capitalizzazione.
A garantire il buon esito dell’offerta è la posizione dell’azionista di maggioranza. Hps Holding Partecipazioni Societarie, che possiede l’80,28% del capitale di Scm, ha sottoscritto un impegno irrevocabile di adesione e si è impegnata a conferire la totalità delle azioni in possesso entro i primi giorni del periodo d’offerta.
Contestualmente all’annuncio, Banco Desio ha firmato un accordo con i principali manager di Scm, tra cui l’amministratore delegato Antonello Luigi Sanna, Alessandro Madaffari, Roberto Santoro, Claudio Alberto Crippa, Marcello Brocca e Francesco Ghisleni. L’intesa regola un reinvestimento indiretto dei manager in Scm una volta conclusa l’offerta, attraverso un veicolo societario che acquisirà una quota al medesimo prezzo dell’opa. L’accordo definisce inoltre la futura governance della società e regola le modalità di trasferimento delle partecipazioni, garantendo continuità gestionale dopo il delisting.
Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha assistito Banco Desio come consulente legale.
L’operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento di Banco Desio nel risparmio gestito e nella consulenza finanziaria. L’integrazione di Scm permetterà alla banca di ampliare il perimetro dei servizi offerti e di controllare una piattaforma operativa ritenuta strategica per lo sviluppo dei prodotti di gestione patrimoniale. Il delisting consentirà inoltre una riorganizzazione più flessibile, senza gli obblighi informativi e regolamentari di una società quotata.
Scm ha registrato al al 30 settembre 2025 commissioni attive di circa 6,8 milioni di euro rispetto a euro 6,9 milioni del 30 settembre 2024.
Nel dettaglio, le commissioni di consulenza in materia di investimenti sono di 1,13 milioni (+19%), le commissioni da consulenza generica si attestano a 1,86 milioni (da 2,01 milioni), le commissioni da gestioni patrimoniali sono pari a 1,69 milioni (+9%). Positivo il contributo delle commissioni del comparto assicurativo per 1,54 milioni, in crescita del 18% anno su anno. In riduzione le commissioni di performance a 436 mila euro, rispetto a euro 954 mila del 30 settembre 2024. Le commissioni passive risultano pari a euro 3,24 milioni, rispetto a 3,53 milioni registrati nel medesimo periodo del 2024. Il margine di intermediazione si attesta a 3,5 milioni (+5%). (riproduzione riservata)