Banca Generali ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 445,8 milioni (+3,4% anno su anno), il livello più elevato mai raggiunto nella sua storia.
Le masse gestite e amministrate per la clientela, spiega una nota, hanno toccato un nuovo picco a 113,5 miliardi (+9,3%) mentre la raccolta netta del periodo ha superato i 6,8 miliardi (+2,9%).
La solidità del risultato emerge anche dalla crescita dell’utile netto ricorrente, salito a 362,5 milioni (+6,8%), un nuovo massimo storico, e in aumento ad un tasso doppio rispetto all’utile complessivo. I profitti ricorrenti rappresentano l’81% dell’utile netto consolidato (79% nel 2024), confermando il continuo rafforzamento della sostenibilità finanziaria della Banca.
Il margine di intermediazione è salito a 1,03 miliardi (+2%) trainato dall’aumento a doppia cifra delle commissioni nette ricorrenti (530 milioni, +11,3%) e dal positivo contributo del margine finanziario (355,5 milioni, +5,0%) che hanno più che compensato il calo delle commissioni variabili (114,8 milioni contro i 166,4 milioni dello scorso anno).
Nel dettaglio, il margine d’interesse ha raggiunto i 325 milioni (+2,5% a/a) beneficiando della progressiva espansione dei depositi retail pur a fronte di rendimenti in discesa rispetto all’anno precedente, in linea con i tassi di mercato. A fine dicembre, gli attivi fruttiferi erano pari a 16,7 miliardi, di cui il 77% costituito da attivi finanziari con una predominante componente obbligazionaria con duration pari a 1,4 anni (da 1,3 anni di fine 2024) e maturity a 3,3 anni (da 3,6 anni di fine 2024) e per il 15% da crediti verso la clientela ampiamente collateralizzati.
Le commissioni lorde ricorrenti hanno registrato un incremento dell’8,6% a 1.130,9 milioni (di cui 31,2 milioni di Intermonte).
Nel quarto trimestre 2025, invece, l’utile netto ha raggiunto i 131,2 milioni, in crescita del 41,7% rispetto allo scorso esercizio, mentre il margine di intermediazione ha messo a segno una crescita del 7,8% attestandosi a 277,7 milioni.
Il cda di Banca Generali ha decido di distribuire dividendi per 338,9 milioni, pari a 2,9 euro per azione, corrispondenti ad un pay-out totale del 76% dell'utile consolidato dell'esercizio 2025.
La distribuzione, spiega una nota, avverrà con le seguenti modalità: 2,20 euro per azione con data di stacco il 18 maggio 2026 e 0,7 euro per azione con data di stacco il 15 febbraio 2027.
La banca, inoltre, procederà al pagamento della seconda tranche del dividendo 2024 già deliberato e pari a 0,65 euro per azione con le seguenti modalità: data di stacco il 23 febbraio 2026; record date 24 febbraio e data di pagamento 25 febbraio. (riproduzione riservata)