Banca Generali alza il sipario sui conti del primo trimestre e si prepara all’ops lanciata da Mediobanca lo scorso 28 aprile. Il cda della banca del Leone, in particolare, ha formalizzato gli incarichi a Deutsche Bank come advisor finanziario e allo studio legale PedersoliGattai come advisor legale.
Il messaggio dell’amministratore delegato Gian Maria Mossa è chiaro: «Siamo concentrati sulle nostre priorità: tutelare e valorizzare i risparmi dei clienti, rispettando il valore umano del nostro modello fondato sui consulenti finanziari».
Andando al bilancio, Banca Generali ha chiuso il primo trimestre un utile netto consolidato di 110,3 milioni di euro, in calo rispetto ai 122 milioni dello scorso anno, ma sostenuto da una componente ricorrente in crescita (+6,1%), pari a 87 milioni e rappresentative del 79% del totale.
Il margine di intermediazione è stato pari a 250,6 milioni, penalizzato dal calo delle componenti variabili (34,4 milioni rispetto ai 54,4 del 2024), ma in crescita del 6,9% al netto di queste. «Ai risultati», comunica la società in una nota, «ha inoltre contribuito l’inclusione nel perimetro di Intermonte, a seguito dell’acquisizione della società di intermediazione completata con successo all’inizio dell’anno.
La raccolta netta del primo trimestre si è attestata a 1,5 miliardi, in linea con gli 1,6 miliardi del primo trimestre 2024: il dato è stato ulteriormente rafforzato ad aprile, con una raccolta aggiuntiva di 612 milioni, portando il totale da inizio anno a 2,1 miliardi.
Le masse totali gestite e amministrate a fine marzo sono pari a 103,9 miliardi (7,3% annuo), con un leggero calo da inizio anno, «dovuto alla prudenza adottata dai clienti in un contesto di elevata incertezza», si legge nella nota. Gli assets under investments ammontano a 69,1 miliardi (+5,9%), trainati da soluzioni gestite (47,9).
Le prospettive per la seconda parte dell’anno si mantengono prudentemente ottimistiche. La banca si attende una stabilizzazione dei mercati, accompagnata da un consolidamento della raccolta netta, che nel primo quadrimestre ha già superato i 2 miliardi: per fine anno la stima è di 6 miliardi di raccolta complessiva, con almeno 3,5 miliardi di asset under investments. (riproduzione riservata)