Il mercato azionario Usa resta costoso rispetto ai livelli storici, ma fuori dalla più grande borsa del mondo si possono trovare opportunità interessanti. Allianz Global Investors, braccio di risparmio gestito del colosso assicurativo tedesco, parte proprio dalle valutazioni per analizzare le principali idee di investimento per il prossimo trimestre.
Nell’outlook, presentato a Milano dal country manager Italia Enzo Corsello e dal senior fixed income product specialist Massimiliano Maxia, la società di gestione segnala come le azioni giapponesi sia attualmente le più sottovalutate, ma «i titoli dell’area euro appaiono sempre più interessanti».
Al contempo il recente scossone nei mercati obbligazionari ha creato potenziali punti di ingresso. Allianz GI, ad esempio, considera come i Treasury statunitensi, «storicamente una scelta privilegiata nei periodi di volatilità», si stiano avvicinando «a una valutazione equa». Mentre i bond sovrani giapponesi, al pari delle azioni di Tokyo, sono attualmente l’opzione meno costosa tra quelle in esame.
Come si traduce questo focus sulle valutazioni nella più vasta strategia di investimento del gruppo? Per quanto riguarda le azioni in Europa, si legge nel documento, «il rinnovato focus sulla sovranità agirà come fattore di sostegno, grazie all’aumento degli investimenti pubblici in infrastrutture e comparti strategici: riteniamo che il divario di crescita degli utili rispetto agli Stati Uniti si ridurrà nel 2026».
In Asia invece «il passaggio dall’intelligenza artificiale basata sul linguaggio ai modelli multimodali, alla base di sistemi integrati e fisici, sarà un importante motore di crescita tecnologica, in particolare in Cina».
Per quanto riguarda gli Usa, la volatilità legata a dazi e valutazioni elevate sarà un ostacolo di breve periodo, ma su orizzonti più lunghi gli Usa «mantengono solidi punti di forza come l’esposizione a innovazione e AI, la flessibilità del mercato del lavoro, il ritorno sul capitale e dinamiche demografiche favorevoli».
Per quanto riguarda l’obbligazionario, gli esperti di Allianz GI prevedono curve dei rendimenti più ripide, soprattutto negli Usa, «in risposta ai rischi sulla crescita e al deterioramento fiscale». Rispetto ai bond del Tesoro americano, la società di gestione preferisce oggi i Gilt britannici, oltre ai bond periferici dell’area euro (Btp incluso) favoriti dal contesto macro e politico. In una strategia multi-asset, si legge nell’outlook, le preferenze vanno oggi alle azioni dell’area euro rispetto a quelle americane, visto che sono «sostenute da sentiment migliore, politica monetaria accomodante e flussi in entrata crescenti».
Anche sul fronte obbligazionario Allianz GI preferisce «i titoli sovrani dell’area euro, grazie a un’inflazione contenuta e alla domanda per asset difensivi», mentre sui Treasury Usa rimane cauta, «visti i timori fiscali e l’esito debole delle aste». Il debito emergente infine «dovrebbe continuare a beneficiare della disciplina fiscale e monetaria degli ultimi anni». (riproduzione riservata)