A marzo i mercati europei saranno trainati dai titoli del lusso e dalle quotate francesi, seguite a ruota dal settore finanziario. A stimarlo è la fintech modenese Axyon AI, che utilizza un software avanzato basato su modelli di intelligenza artificiale per supportare gli investitori istituzionali, i suoi clienti, nella costruzione dei portafogli di investimento.
Secondo quanto elaborato dal cervellone informatico della startup per MF-Milano Finanza, tra le società dell’indice Eurostoxx 50 (le 50 aziende Ue a capitalizzazione più elevata), le due più interessanti sono titoli del lusso, e cioè Hermes e Essilorluxottica. Per quanto riguarda la prima, il software di Axyon cita «un impatto positivo delle stime degli analisti e un contesto di mercato favorevole». Lato Essilux invece, oltre alle previsioni degli analisti l’AI segnala «il sentiment positivo derivato dalle notizie di settore»: su tutte, il via libera della Fda americana ai Nuance Audio, gli occhiali intelligenti per sentire meglio, pronti allo sbarco in Europa e Usa entro il mese di marzo.
A chiudere il podio delle scommesse dell’intelligenza artificiale è una società di riassicurazione tedesca, Munich Re: «La compagnia», si legge nel report, «si distingue per una valutazione solida, supportata dagli analisti degli esperti, e da un sentiment favorevole del settore».
In effetti nel mese di marzo a guidare la performance dei titoli dovrebbero essere, secondo il software della fintech modenese, due fattori principali. Da una parte a muovere il mercato saranno le stime degli analisti, «segnalando la fiducia nei fondamentali delle aziende». Dall’altra, il «sentiment derivato da notizie», particolarmente rilevante per titoli come «Allianz, Bbva e Ferrari, dove le recenti news di mercato hanno avuto un impatto significativo».
È il mercato francese quello che dovrebbe correre di più secondo l’AI: a trainarlo, oltre ai titoli del settore del lusso già citati, ci sono le banche (Bnp Paribas), ma anche società industriali come Schneider Electric e Airbus, e società dei materiali come Air Liquide (gas per l’industria). Tutti questi titoli compaiono nella top 10 di Axyon. Se si allarga lo sguardo alle prime 20 scommesse del software, ecco comparire anche L'Oréal, Lvmh (altri due titoli del lusso) e Safran, specializzata nel settore della difesa.
Segue il mercato azionario tedesco, rappresentato da Munich Re e Allianz (in top 10) più Siemens, Adidas, Sap e Bmw (in top 20). Due sono le quotate italiane che più piacciono all’AI per il mese in corso: Ferrari, nona scelta di Axyon, e Unicredit, che invece compare al dodicesimo posto. Chiudono la rosa dei 20 titoli del portafoglio la spagnola Bbva (una banca al centro della stagione del risiko), la società belga delle bevande alcoliche Ab Inbev (nota per marchi come Corona, Stella Artois e Budweiser) e la olandese Asml, leader europeo nel settore dei chip.
Ovviamente tutte queste previsioni si basano su modelli tecnologici e non sulla sfera di cristallo. Il principio alla base del modello Axyon non è infatti quello di avere sempre ragione a ogni costo. L’obiettivo è piuttosto quello di fare molte previsioni e di avere ragione più del 50% delle volte, magari sovraperformando l’indice di riferimento. In altre parole, si fanno tante piccole scommesse. Alcune saranno quasi sicuramente sbagliate, ma se la maggior parte risultasse corretta si dovrebbe ottenere un guadagno finale. Per farlo il modello di AI utilizza come input una grande quantità di dati, cercando di metterli in relazione per stimare i rendimenti attesi di titoli, indici e portafogli modello. (riproduzione riservata)