Azimut archivia il mese di aprile con una raccolta netta di 1,2 miliardi di euro: dato che porta il totale da inizio anno a quota 5,7 miliardi. Sul totale mensile l’80% degli afflussi, quindi 1 miliardo, ha riguardato soluzioni di risparmio gestito.
Le masse in gestione sono così arrivate a 73,3 miliardi, segnando una crescita annua del 4,4%. Il patrimonio totale, comprensivo del risparmio amministrato, si è fermato a un passo dai 107 miliardi.
La holding presieduta da Pietro Giuliani ha inoltre ricevuto il via libera da parte della Consob dell’Arabia Saudita per operare come gestore patrimoniale autorizzato a livello locale, segnando così l’ingresso del gruppo nel suo ventesimo Paese.
L’avvio delle attività è previsto nel terzo trimestre del 2025, «in un mercato che offre alcune tra le più interessanti opportunità di crescita nel lungo periodo, con oltre 1.000 miliardi di dollari in asset istituzionali e oltre 260 miliardi nel segmento retail», spiega Azimut in una nota.
Dal 2020 la società di gestione italiana ha costruito importanti relazioni istituzionali in Arabia, gestendo oltre 400 milioni in mandati locali. Con più di 1,2 miliardi gestiti nella regione del Golfo e in Egitto, «il gruppo è oggi tra i principali operatori con presenza locale diretta», prosegue la nota.
«L’autorizzazione appena ricevuta in Arabia Saudita», commenta il ceo e cfo, Alessandro Zambotti, «rappresenta un traguardo fondamentale e consolida la nostra visione di lungo termine nei mercati ad alto potenziale». (riproduzione riservata)