La luna di miele tra Azimut e i suoi clienti, ben testimoniata dalla raccolta record di luglio (2,9 miliardi di euro, di cui 2,1 organici), si riflette anche nell’andamento in borsa del titolo della holding di risparmio gestito guidata da Pietro Giuliani, che nella mattinata di giovedì 7 agosto guadagna più dell’1,5% sopra i 30,2 euro per azione, toccando i massimi storici.
Tanti gli elementi della raccolta che piacciono al mercato. A cominciare dal dato degli afflussi provenienti dall’Italia: 1,5 miliardi di euro, la cifra mensile assoluta più alta mai registrata nel Paese.
I flussi netti da inizio anno ammontano ora a 11,9 miliardi, a sostegno della recente revisione al rialzo della guidance annuale a 28-31 miliardi. Inoltre la raccolta netta su prodotti di risparmio gestito ha toccato quota 10,6 miliardi da gennaio, rispetto ai circa 3 miliardi dello stesso periodo nel 2024: anche in questo caso il livello più alto mai registrato dal gruppo. Massimo di sempre anche per le masse, arrivate a un passo dai 118 miliardi (+14% annuo).
Il titolo Azimut ha spazio per crescere ancora secondo gli analisti. Quelli di Banca Akros, per esempio, sul titolo hanno espresso la raccomandazione buy (comprare) con prezzo obiettivo fissato a 34 euro, che implica un potenziale di rialzo del 12,5% rispetto ai prezzi attuali.
«A luglio i flussi netti sono stati ben superiori alle aspettative», sottolineano gli esperti. «Questi risultati sono stati trainati dalla forte domanda proveniente dai segmenti istituzionale e discrezionale in Italia, oltre alla chiusura con successo del fondo privato infrastrutturale Icx3. Risultati degni di nota anche in Turchia, Monaco e Singapore».
Azimut, precisano infine gli analisti, «è attualmente scambiata a un multiplo prezzo-utili medio di circa 10, contro la media di 8 del periodo 2020-25». (riproduzione riservata)