Il 2025 finisce con il vento in poppa per l’industria italiana del risparmio gestito. Secondo quanto calcolato da Assogestioni, associazione di categoria presieduta da Maria Luisa Gota (Eurizon), nel corso del mese di dicembre sono stati realizzati afflussi per oltre 8 miliardi di euro, di cui la gran parte (6,6 miliardi) provenienti dalle gestioni di portafoglio.
In questo modo il saldo dell’intero 2025 arriva a 37,3 miliardi, ci cui quasi 16 dai fondi aperti. Si tratterebbe, in attesa della lettura definitiva che arriverà con la mappa trimestrale, di una crescita del 13% rispetto allo scorso anno, quando la raccolta totale era stata pari a 33,1 miliardi. E questo nonostante il mese di dicembre, il migliore di tutto il 2025, abbia perso il confronto con l’anno passato, che era stato chiuso a un passo dai 13,4 miliardi.
Guardando allo spaccato dei fondi, che a dicembre hanno raccolto 1,6 miliardi, si nota la parziale ripresa degli azionari, in positivo per oltre 1 miliardo. Il saldo dell’ultimo mese dell’anno non è tuttavia sufficiente a riportare in equilibrio quello dei dodici mesi, negativo per 2 miliardi.
Ancora una volta, proseguendo un trend in atto da ormai oltre due anni, a trainare la raccolta di fondi aperti di dicembre sono stati gli obbligazionari, con 2,1 miliardi nel mese e quasi 23 nell’intero 2025. Di fatto, il 62% della raccolta italiana di risparmio gestito è attribuibile ai comparti a reddito fisso.
Ancora deboli poi i comparti flessibili, in rosso per 590 milioni a dicembre e per 5,6 miliardi nei dodici mesi. Segno meno anche per i monetari, o fondi di liquidità, comparti che investono in bond a cortissima scadenza e che nel mese di dicembre hanno subito 953 milioni di riscatti. Una notizia che però potrebbe essere positiva, perché in genere quando questi fondi vengono venduti si aprono opportunità di acquisto in asset class di più lungo periodo, come l’azionario.
A livello di gestioni di portafoglio infine sono state quelle istituzionali a trainare la raccolta di dicembre, con 6 miliardi di afflussi e quasi 10 nell’intero 2025.
Forte della raccolta di dicembre, l’industria tricolore del risparmio ha raggiunto a fine anno quota 2.628 miliardi di euro di masse, rispetto ai 2.621 di novembre. Le gestioni collettive (fondi aperti e chiusi) rappresentano il 53,8% del totale, mentre quelle di portafoglio gestiscono il 46,2% del patrimonio, con le sole istituzionali al 39,6%. (riproduzione riservata)