Investimenti per 1.000 miliardi e un utile complessivo che nel 2024 è cresciuto a 10,5 miliardi rispetto agli 8 miliardi dell’anno prima. La fotografia del settore assicurativo emersa dalla relazione annuale dell’Ivass restituisce un comparto in salute.
«Lasciate alle spalle le sfide degli anni scorsi», ha dichiarato il presidente di Ivass, Luigi Federico Signorini, «Il conto economico e' migliorato, il patrimonio si è confermato solido e il settore cresce a livello aggregato con l'incidenza dei premi sul Pil che è aumentata dal 6,1 al 6,9%». Dei 10,5 miliardi di utile, in particolare, 4,5 miliardi sono riconducibili alla gestione danni, i rimanenti 6 alla gestione vita.
Anche nel 2024 il risultato della gestione vita ha beneficiato in misura significativa – per 4 miliardi- della facoltà concessa alle compagnie, per mezzo di provvedimenti ad hoc, di sterilizzare temporaneamente nel bilancio di esercizio le minusvalenze latenti presenti nel portafoglio degli investimenti non durevoli. un intervento, quello della sterilizzazione delle minusvalenze, che si ripete da anni come provvedemento eccezionale con Signorini che «ha suggerito soluzioni più sistematiche, che, se adottate, non penalizzerebbero gli operatori e darebbero maggior certezza agli investitori e al mercato nel medio termine».
Dalla relazione è emerso anche che, dopo mesi consecutivi di rincari, nel primo trimestre 2025 i prezzi delle polizze Rc Auto hanno preso a scendere registrano un calo dell’1,7%. «La crescita dei prezzi che si era registrata in connessione con l'effetto dell'inflazione sui costi dei sinistri è rallentata nel corso del 2024 e si è sostanzialmente fermata alla fine dell'anno», ha continuato Signorini. (riproduzione riservata)