skin track
Luigi Federico Signorini Ivass
Luigi Federico Signorini Ivass
Assicurazioni Leggi dopo

Assicurazioni estere, dopo Fwu e Novis ora in difficoltà c’è Dallbogg. Clienti a rischio

di Anna Messia
20 giugno 2025, 20:35

Si cercano in extremis strumenti di tutela per gli assicurati delle compagnie che sfuggono ai controlli Ivass. In campo la nuova Solvency e il fondo di garanzia Vita. Basteranno?  

L’ultimo caso è stata Dallbogg Life and health, assicurazione bulgara che in Italia colloca coperture Rc Auto e, in maniera residuale, cauzione. Nel Paese la compagnia opera in libera prestazione di servizio (lps), ovvero senza essere vigilata direttamente da Ivass, controllata invece dall’autorità di Sofia. Nei giorni scorsi la Financial Supervision Commission (Fsc), l’autorità di vigilanza bulgara, ha vietato a Dallbogg la sottoscrizione di nuovi contratti transfrontalieri per tre mesi. Una decisione che è stata presa per le inefficienze di Dallbogg nella gestione dei sinistri che appare curiosa, considerando che il divieto varrà solo dall’1 luglio e quindi la compagnia, in questi giorni, potrebbe continuare indisturbata a collocare i suoi prodotti in Italia.

L’ultimo caso della bulgara Dallbogg

Con Ballbogg si è però riaccesa l’attenzione sulle compagnie che operano in Italia in libera prestazione di servizi. In caso di crisi l’Ivass italiana ha le armi spuntate, ha ricordato il presidente dell’Istituto, Luigi Federico Signorini, nel corso dell’ultima relazione annuale e le differenze di regolamentazione tra i vari Paesi europei possono creare spiragli per l’ingresso nella Penisola di operatori poco affidabili. Il problema è particolarmente grave quando ad essere coinvolte sono compagnie Vita, con il rischio di veder bloccati, o addirittura persi, i risparmi di una vita.

Clienti Fwu a rischio della doppia beffa

Ne sanno qualcosa gli oltre 110 mila italiani che hanno sottoscritto contratti con Fwu, l'assicurazione con sede a Lussemburgo finita in liquidazione per un totale di quasi 400 milioni di euro coinvolti. Clienti che, ad oggi, non hanno ancora avuto indietro neppure un euro dei loro investimenti. Anzi, secondo quanto segnalato nei giorni scorsi dalla stessa Ivass, in qualche caso si sono visti offrire nuovi servizi finanziari, incluso l’investimento in oro, presentati come alternativa per contenere o recuperare le perdite subite, con il rischio di nuove truffe.

I buchi nella regolamentazione

Il fatto è che davanti a queste compagnie l’Ivass italiana non ha poteri di intervento anche se sta ragionando su possibili strumenti che possano limitare i danni e non è rimasta con le mani in mano. Non sono mancati per esempio controlli sulle reti che hanno distribuito prodotti Fwu, in alcuni casi, secondo quanto risulta a MilanoFinanza, pure con il coinvolgimento della Guardia di Finanza. A creare disparità sono però le legislazioni differenti tra i vari Paesi europei, come ha dimostrato anche il caso della slovacca Novis che tiene con il fiato sospeso ci sono circa 19 mila italiani. L’autorità assicurativa di Bratislava le ha revocato la licenza addirittura a giugno 2023 ma ad oggi non è ancora in liquidazione. In Italia, a garanzia clienti e dei creditori, revoca e liquidazioni sono contestuali.

Il contributo della nuova Solvency

Come evitare nuove crisi? I ritocchi a Solvency II, che entreranno però in vigore solo a gennaio 2027, prevedono uno scambio più intenso di informazioni tra le autorità dei vari Paesi, che potranno essere utili a prevenire altri casi. Ma sarebbe utile armonizzare il più possibile le regole delle crisi e anche il funzionamento dei fondi di garanzia Vita, che proteggo i clienti in caso di fallimento di una compagnia almeno nei Paesi che ne hanno uno.

Il ruolo del fondo di garanzia Vita

L’Italia, dopo il caso dell’italiana Eurovita che si è risolto con un’operazione di sistema, ha deciso di crearselo ed è destinato oltre 3 miliardi con i contributi delle assicurazioni. Proprio in questi giorni si stanno fissando le regole del suo funzionamento, comprese quelle che stabiliranno l’eventuale partecipazione delle compagnie che in Italia operano in lps che decidessero di aderire. Una novità importante per i clienti che potranno preferire queste ultime a quelle che sceglieranno di non partecipare al fondo. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza