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Apollo frena i riscatti nel private debt: richieste di uscita salite al 17%

23 giugno 2026, 10:30 Ultimo aggiornamento: 10:50

Dopo aver ricevuto richieste di riscatto per l’11% degli asset nel primo trimestre, le domande salgono al 17% nel secondo. Ma il fondo frena le uscite

Le richieste di rimborso da parte degli investitori nel principale fondo retail di private credit di Apollo sono salite al 17% del valore del veicolo nel secondo trimestre. Segnale che resta la paura di rendimenti in calo e di un aumento delle tensioni nel mercato del credito.

Apollo Debt Solutions Fund, veicolo da 15 miliardi di dollari rivolto a investitori individuali con elevata disponibilità patrimoniale, ha registrato richieste di riscatto per 2,4 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre. Il fondo ha soddisfatto meno del 30% delle richieste ricevute, limitando i rimborsi al 5% del valore complessivo del veicolo.

Apollo, le richieste di riscatto salgono dall’11% al 17%

Il fondo di Apollo, che dispone di un portafoglio investimenti del valore di 26 miliardi di dollari, aveva già ricevuto richieste di rimborso pari all’11% del patrimonio nel primo trimestre. L’aumento delle richieste di uscita segnala che il generale esodo degli investitori dal mercato del private credit non si è arrestato, nonostante il recupero dei mercati azionari e l’attenuarsi delle vendite che avevano colpito i prestiti concessi alle società software sostenute da fondi di private equity.

Questi fondi rappresentano una fonte importante di raccolta per i grandi gruppi di investimenti alternativi e garantiscono commissioni redditizie ai gestori. Tuttavia, il settore del private credit è finito sotto osservazione per l’elevata esposizione verso l’industria del software, alla luce dei rischi che molte aziende devono affrontare con l’avanzata dell’intelligenza artificiale.

Richieste di riscatto per 15 miliardi nel trimestre

Nel secondo trimestre gli investitori hanno cercato di ritirare 15 miliardi di dollari da otto dei principali fondi (Apollo, Blackrock, Blackstone, Cliffwater, Hps, Monroe, Oaktree, Tpg) monitorati dal Financial Times. I veicoli, che gestiscono complessivamente 200 miliardi di dollari di attivi, hanno soddisfatto meno del 40% delle richieste di rimborso.

Gli analisti di Wall Street prevedono che la pressione sui riscatti da questi veicoli di private credit, noti come Business Development Companies (BDC), continuerà nel corso dell’anno. Apollo ha detto di aver raccolto nuovi impegni per 300 milioni di dollari nel fondo, sottolineando che questo limiterà i deflussi netti a 400 milioni di dollari nel trimestre. La società ha inoltre precisato che le richieste di rimborso si sono concentrate soprattutto nei fondi offshore, generalmente destinati a investitori non statunitensi.

Apollo: la maggioranza degli investitori ha fiducia in noi

«La maggioranza degli investitori continua a scegliere di restare nel fondo», è scritto nella lettera inviata agli azionisti. «Abbiamo il dovere di agire nel migliore interesse di tutti gli investitori. Rispettare gli obiettivi dichiarati e mantenerli nel tempo è fondamentale nel nostro ruolo di gestori con una prospettiva di lungo periodo». Il fondo di Apollo, come la maggior parte dei veicoli gestiti dai concorrenti, fa affidamento su un meccanismo di gating, che consente al gestore di limitare i riscatti quando superano la soglia del 5% del patrimonio.

All’inizio di giugno, durante una conferenza organizzata da Morgan Stanley, il co-presidente di Apollo Asset Management, John Zito, ha sostenuto che i fondi destinati alla clientela retail stanno funzionando come previsto. Negli ultimi dodici mesi il fondo Apollo ha generato un rendimento del 6,2%. (riproduzione riservata)



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