Primo semestre solido per Anima. La società di gestione guidata dall’amministratore delegato Alessandro Melzi d’Eril, acquisita da Banco Bpm dopo un’opa conclusasi con successo lo scorso aprile, nel primo semestre ha realizzato un utile netto consolidato di 153,9 milioni, in aumento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Le commissioni nette di gestione della sgr sono state pari a 179 milioni, in crescita del 10%, mentre i ricavi totali consolidati hanno raggiunto quota 248,1 milioni (+4%).
La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno è risultata positiva (cassa netta) per 211,3 milioni, rispetto agli 8,4 milioni al 30 giugno 2024 e ai 251,5 milioni al 31 dicembre 2024. La variazione rispetto a inizio anno riflette il pagamento di dividendi per 146,3 milioni e un esborso per imposte pari a 83 milioni.
«Siamo pronti e ben posizionati anche per trarre beneficio dalle sinergie con il nostro nuovo gruppo di appartenenza e da eventuali operazioni strategiche che dovesse intraprendere». Queste le parole dell’ad Melzi d’Eril, che ha ricordato che «i risultati al 30 giugno mostrano ancora una volta la vitalità e la solidità del nostro business, nel trimestre che ha visto l'ingresso di Anima nel gruppo Banco Bpm».
Nel frattempo, il consiglio di amministrazione di Anima ha proceduto alla cooptazione di Natale Schettini, già responsabile della funzione Pianificazione e Gestione del Valore di Banco Bpm, che resterà in carica come consigliere (non indipendente e non esecutivo) fino alla prossima assemblea degli azionisti. (riproduzione riservata)