Amundi, il colosso del risparmio gestito controllato di Crédit Agricole, presenta il nuovo piano strategico al 2028, focalizzato su obiettivi di redditività stabile e disciplina finanziaria. Il gruppo prevede un utile per azione superiore a 7 euro nel 2028, definito raggiungibile «in qualsiasi scenario di mercato», tenendo conto anche degli effetti dei cambi e dell’accordo di distribuzione con Unicredit. Alla borsa di Parigi intorno alle 10 del 18 novembre il titolo perde il 2,63% a 64,8 euro.
Tra gli altri indicatori, Amundi punta a un rapporto costi/ricavi sotto il 56% e a un payout pari o superiore al 65%. È inoltre previsto il riacquisto di azioni proprie nel 2026, per distribuire agli azionisti il capitale in eccesso generato nel ciclo strategico in corso.
Per sostenere gli obiettivi del piano, il gruppo destinerà 800 milioni di euro a iniziative di crescita organica nelle aree considerate prioritarie. Amundi precisa che gli investimenti saranno concentrati su sviluppo prodotti, tecnologia e rafforzamento della distribuzione.
Sul fronte della crescita esterna, l’asset manager mantiene un’impostazione selettiva: eventuali acquisizioni dovranno favorire la crescita del perimetro consolidato, presentare un livello di rischio ritenuto gestibile e generare un ritorno sull’investimento di almeno il 10% entro tre anni.
Contestualmente alla presentazione del piano, Amundi ha annunciato una partnership strategica a lungo termine con Icg (Intermediate Capital Group), gestore specializzato nei mercati privati. L’accordo prevede che Amundi acquisisca una partecipazione del 9,9% nella società target, diventando un azionista strategico senza effetto diluitivo. L’intesa ha una durata iniziale di dieci anni e definisce una collaborazione sia sul fronte dei prodotti sia sulla distribuzione nel segmento wealth.
In base all’accordo, Amundi sarà il distributore globale esclusivo nel canale wealth per i prodotti evergreen di Icg e per alcuni altri strumenti della società britannica. Parallelamente, la società diventerà il fornitore esclusivo di Amundi per tali prodotti nell’ambito delle attività di distribuzione del gruppo francese. Le due società svilupperanno inoltre nuovi prodotti congiunti destinati agli investitori wealth, con particolare attenzione al segmento evergreen e alle strategie di private market.
La partnership dovrebbe portare al lancio di ulteriori soluzioni orientate ai mercati privati. Tra le iniziative attese rientrano due fondi evergreen in fase di definizione, con debutto previsto nella prima metà del 2026: uno dedicato al private equity secondario e uno al private debt.
Con il piano 2028 e l’alleanza con Icg, Amundi definisce dunque un perimetro di crescita basato su maggiore efficienza operativa, una politica di capitale più definita e un’espansione nell’offerta di prodotti alternativi, settore considerato in sviluppo nel mercato europeo della gestione del risparmio. (riproduzione riservata)