?????Le turbolenze politiche e lo scontro tra Trump e Meloni restano sullo sfondo dell’assemblea dei soci dell’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham) dove si guarda alla solidità dei rapporti tra le aziende italiane e americane nonostante le incertezze dello scenario internazionale.
L’export italiano verso gli Stati Uniti nel 2026 «potrebbe essere lievemente peggiore del 2025 che è stato però un anno record; quindi, alla fine, si confermerà un anno buono», ha dichiarato Simone Crolla, consigliere delegato dell'AmCham. «Ci sarà sicuramente un po’ di contrazione perché comunque l’incertezza che la politica daziaria infonde alla fine è reale». Ma l’interscambio commerciale tra i due Paesi continua a crescere: «Abbiamo un interscambio commerciale che supera 110 miliardi di dollari». E Meloni e Trump? «Sono due grandi leader politici che interpretano i paesi che guidano, hanno caratteri forti e come sempre gli amici, anche i migliori, litigano per rinforzare poi di conseguenza la loro amicizia. Non ci vedo segnali politici strani».
Anche Stefano Lucchini, presidente di AmCham rieletto per un secondo mandato, ridimensiona le recenti tensioni a normale dialettica «come succede tra amici. Ci sono momenti con toni che possono sembrare diversi ma siamo in una situazione in cui dove l'amicizia di due Paesi non è messa in discussione e mai lo sarà. I numeri lo dimostrano» 334 mila i posti di lavoro in Italia da oltre tremila aziende Usa, mentre le aziende italiane negli Stati Uniti offrono lavoro a oltre 300 mila americani.
«Gli imprenditori continuano a credere nel mercato americano», commenta Roberta Marcenaro Lyon, fondatrice e ceo di Imark, che assiste le imprese italiane in Usa. «Ci sono dei nuovi Stati in espansione dove io sto portando le industrie italiane, soprattutto negli ambiti tecnici dell’ingegneria, della grande architettura, del nucleare, delle opere di ingegneria Infrastrutturale dove l'Italia rimane maestra».
Anche per la vicepresidente del senato, Licia Ronzulli,i rapporti Usa-Italia «sono molto più forti delle contingenze politiche e dei cambiamenti che possono verificarsi da una parte o dall’altra dell'Atlantico, a prescindere da chi siede nello Studio Ovale». L’attenzione è piuttosto rivolta verso il Medio Oriente, sottolinea Luigi Di Maio, rappresentante della Commissione europea per il Golfo: l’accordo Usa-Iran «è legato soprattutto all'attuale condizione in Libano e ad Hormuz. Se non tiene il cessate il fuoco in Libano, Hormuz richiude. Il presidente della Commissione Affari esteri della Camera, Giulio Tremonti, partendo dalla AI, evidenzia invece che «la regolamentazione assume un ruolo centrale. È impossibile pensare di vivere in un mondo globale senza regole.
Intanto nel board di AmCham Italy è entrato Giovanni Sandri, head of BlackRock Southern Europe. «Sono onorato di entrare a far parte del board di AmCham Italy, una realtà che da anni svolge un ruolo importante nel rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e comunità finanziaria», ha dichiarato Sandri. «In una fase di grande trasformazione, credo sia fondamentale contribuire a un ecosistema sempre più connesso e attrattivo per i capitali, capace di sostenere la competitività del Paese, canalizzare investimenti verso l’economia reale e accompagnare una crescita solida e di lungo periodo», ha concluso. (riproduzione riservata)