Allianz sarebbe pronta ad uscire dall’Ania. Secondo quanto risulta a milanofinanza.it la compagnia guidata da Giacomo Campora avrebbe annunciato l’intenzione di lasciare l’associazione delle compagnie di assicurazione presieduta da Giovanni Liverani. L’effetto non sarebbe però immediato considerando che, secondo lo statuto di Ania, l’uscita di un associato può avvenire solo il 31 dicembre dell’anno in corso.
Sia Allianz che Ania, contattati, rispondono alla notizia con un no comment, ma le ragioni alla base della decisione sarebbero legate alle divergenze sulla governance dell’associazione, emerse già alla fine dello scorso anno in occasione della nomina del nuovo vertice dell’associazione. A novembre scorso, al comitato esecutivo dell’associazione che aveva indicato alla presidenza Liverani, l’amministratore delegato di Allianz era assente, con Intesa Sanpaolo Assicurazioni che si era astenuta. Subito dopo è stato avviato il cantiere di riforma della governance, con la partecipazione dei massimi vertici dell’associazione: il presidente e i quattro vicepresidenti (l’ad di Intesa Sanpaolo Assicurazioni, Virginia Borla, l’ad di Generali Italia, Giancarlo Fancel e di Poste Vita, Laura Furlan, oltre al presidente emerito, Maria Bianca Farina).
Sul tavolo ci sarebbero alcune proposte, anche se la mediazione tra le parti non appare evidentemente semplice. L’obiettivo, riferiscono fonti ben informate, resta quello di trovare un punto di equilibrio, finalizzato ad allargare al massimo la partecipazione, rispettando lo spirito associativo. Evidentemente prima della scadenza di fine anno quando l’uscita di Allianz diventerà effettiva.
Nell’intervista rilasciata a MF-Milano Finanza la scorsa primavera, Liverani, in riferimento alla riforma della governance Ania, aveva sottolineato fatto che «in questi anni la struttura del mercato assicurativo italiana è cambiata e anche l’associazione deve prenderne atto con una governance adeguata ai tempi. C’è stata una contrapposizione dialettica tra alcune associate, che per il bene dell’associazione è mio compito cercare di ricomporre. È giusto che ci sia competizione sul mercato ma in Ania deve esserci coesione» aveva aggiunto e «Stiamo lavorando per una sintesi e anche per far rientrare chi ha scelto di uscire dall’associazione anni fa». Il riferimento era a Unipol, che già da tempo ha deciso di lasciare Ania, ma che nei mesi scorsi non ha escluso un riavvicinamento nel caso di una nuova governance dell’associazione. Uno scenario che ora appare più complicato. (riproduzione riservata)