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Nvidia, ricavi trimestrali record a 26 miliardi (+262%): tutti i numeri

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AI, non solo Nvidia. Ecco i titoli dei settori tradizionali che alimentano la nuova rivoluzione industriale

di Charley Grant, The Wall Street Journal
27 maggio 2024, 16:35 Ultimo aggiornamento: 17:29

La domanda di AI continua a crescere, spingendo al rialzo non solo i titoli tecnologici ma anche le azioni delle aziende che forniscono energia, manodopera e materie prime. Ecco le più promettenti

La domanda di intelligenza artificiale è ancora in pieno boom, un anno dopo che il fenomeno ha fatto il suo ingresso trionfale a Wall Street. Ben oltre il settore tecnologico, gli investitori stanno trovando vincitori tra le azioni tradizionali di tipo «pick-and-shovel» (titoli di aziende che producono strumenti e macchinari per la catena di produzione in un certo settore). 

Le aziende con più risorse stanno investendo pesantemente nella tecnologia dell'AI, il che ha significato un colpo di fortuna per produttori di chip come Nvidia, ma anche per una serie di altre imprese – come fornitori di energia, manodopera e materie prime –che fanno funzionare i loro prodotti tecnologici. Wall Street sta prendendo nota.

Il potere che alimenta l’AI

Il settore delle utilities dell'S&P 500 ha registrato un rialzo del 15% negli ultimi tre mesi, superando tutti gli altri comparti dell'indice. Anche le azioni nel settore dell'energia e dei materiali hanno battuto il mercato più ampio, che ha evidenziato un avanzamento del 4,2% in quel periodo. Inoltre stanno aumentando le quotazioni delle aziende del settore industriale che potrebbero beneficiare dall'espansione e rinnovamento dei data center.

Il rapporto sugli utili di Nvidia di mercoledì 22 maggio ha mostrato che la domanda per l’AI e le sue capacità sta aumentando. L'azienda ha registrato 26 miliardi di dollari di ricavi nell’ultimo trimestre, più del triplo rispetto all'anno precedente. Il titolo del produttore di chip sta scambiando a livelli record: il prezzo si è già più che raddoppiato quest'anno.

«La prossima rivoluzione industriale è iniziata», con imprese e paesi che convertono i data center esistenti in delle «fabbriche di AI», ha detto il Ceo di Nvidia Jensen Huang in una conferenza con gli investitori.

Grandi aziende tecnologiche come Microsoft e Meta Platforms  spendono miliardi di dollari sui chip di Nvidia e sull'infrastruttura correlata per sviluppare le proprie capacità di AI. Anche il governo statunitense potrebbe partecipare: un gruppo bipartitico del Senato ha raccomandato decine di miliardi di dollari in nuove spese federali legate all’AI nei prossimi anni.

«È lì che si trovano le opportunità di investimento», ha detto Lauren Goodwin, economista e chief market strategist presso New York Life Investments. «Sono i costruttori e gli operatori di data center, l'energia e le utilities». 

Un boom inaspettato per le infrastrutture 

I dirigenti dei data center hanno detto che la domanda in crescita significa tempi di consegna più lunghi per attrezzature essenziali come generatori di emergenza e sistemi di raffreddamento.

«Abbiamo visto un allargamento del commercio dell'AI. Non dipende più solo da una singola azione», ha detto Nadia Lovell, senior U.S. equity strategist, global wealth management presso Ubs. «I chip sono fondamentali, ma non sono l'intera struttura».

L’Etf Global X U.s. Infrastructure Development ha registrato un rendimento del 13% quest'anno, superando il 11% dell'S&P 500.

Le azioni di Vertiv Holdings, che produce attrezzature per alimentare e raffreddare i data center, sono più che raddoppiate quest'anno. L'azienda ha dichiarato che nel primo trimestre, i nuovi ordini sono cresciuti del 60% rispetto all'anno precedente. Gli analisti di Wall Street si aspettavano una crescita del 15% e hanno revisionato drasticamente al rialzo le loro previsioni di profitto per i prossimi anni.

«Anche se è ancora nelle prime fasi, l'AI sta rapidamente diventando un tema pervasivo nei nostri mercati di riferimento», ha detto il ceo di Vertiv Giordano Albertazzi il mese scorso.

Eaton, un'azienda che produce attrezzature per la gestione dell'energia, è cresciuta del 42% quest'anno. Johnson Controls, che produce sistemi elettronici per edifici commerciali, è salita del 28%.

Le azioni infrastrutturali potrebbero ricevere ulteriori stimoli se la Federal Reserve tagliasse i tassi di interesse più avanti quest'anno, come molti investitori si aspettano. A questo proposito, investitori saranno in attesa della pubblicazione venerdì 31 dell'indice delle spese sui consumi personali, l'indicatore di inflazione più utilizzato dalla Fed, per avere indizi sul percorso futuro dei tassi.

Un fenomeno a lungo-termine

Anche dopo il rally, i titoli coinvolti scambiano ben al di sopra delle loro medie di lungo periodo. Eaton tratta a 31 volte le sue previsioni di utili per i prossimi 12 mesi, mentre Vertiv si scambia a 40 volte. Il multiplo dell'S&P 500 è di 21 volte.

L'esplosione delle spese significa che le valutazioni elevate per le aziende industriali sono meno rischiose del solito, secondo Joseph Ghio, analista presso Williams Jones Wealth Management. «Queste aziende sono meno cicliche di quanto fossero in passato», ha detto, aggiungendo che pensa che Eaton possa quasi raddoppiare l’utile nei prossimi cinque anni.

La sua azienda possiede azioni di Eaton e Quanta Services, che fornisce manodopera specializzata alle compagnie energetiche, per conto dei clienti. Le azioni di Quanta sono salite del 31% quest'anno. (riproduzione riservata)


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


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