Avvio di seduta contrastato per Unicredit, che già ieri aveva pagato una brusca correzione dopo l’iniziale allungo oltre la soglia psicologica dei 43 euro, e stamattina è stato di nuovo respinto dalla precedente barriera, scivolando in territorio negativo. Quest’ultima dinamica potrebbe essere accentuata dalla possibilità di una rapida chiusura di almeno uno dei tre gap lasciati aperti nelle scorse sedute, cioè quello di lunedì posto a 42,47 euro, con la prospettiva di una successiva estensione verso quello di giovedì scorso a quota 41,76. L’analisi algoritmica descrive comunque ancora uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza sempre allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, sarà però solo una conferma sopra 43 euro a creare le condizioni per una nuova fase rialzista. (riproduzione riservata)