Nella seduta di giovedì 1 agosto Unicredit ha subito una brusca flessione ed è sceso fin sotto i 35,80 euro. Il quadro tecnico di breve periodo si è pertanto indebolito, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista (Macd, Parabolic SaR e Vortex si sono infatti girati in posizione short). Un’ulteriore correzione troverà un primo supporto in area 35,40-35,35, un secondo sostegno a quota 35-34,90 (zona in cui è ancora visibile il gap-up lasciato aperto all’inizio del mese di luglio) e una terza zona di supporto in area 34,55-34,45 euro. Difficile per adesso ipotizzare il ritorno sopra i 38 euro. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi