Nella seduta di mercoledì 7 agosto Unicredit ha compiuto un veloce recupero, alimentato dal forte ipervenduto di breve termine, ed è risalito fino a quota 34,32 euro. Nonostante questo rimbalzo il quadro tecnico di breve periodo rimane precario, con i principali indicatori (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano ancora in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa al di sopra dei 33 euro. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai 31 euro potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi