La situazione tecnica di Unicredit, nonostante il veloce recupero delle ultime sedute, rimane ancora precaria. Il titolo, dopo essere sceso a inizio aprile verso i 38,50 euro, ha compiuto un veloce recupero ma non è riuscito a superare la barriera posta a quota 51 euro. Prima di poter tentare un nuovo allungo (che dovrà comunque affrontare un duro ostacolo in area 52,80-53 euro) sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto in area 47,50-47 euro. Soltanto una discesa sotto quest’ultimo livello potrebbe fornire un segnale negativo e innescare una correzione di una certa consistenza (con un primo target a quota 45,75-45,50 e un secondo obiettivo in area 44-43,60 euro). (riproduzione riservata)