Nella seduta di martedì 6 agosto Unicredit è stato respinto dalla barriera, grafica e psicologica, posta a quota 34 euro e ha subito una brusca correzione intraday. Il quadro tecnico di breve periodo rimane pertanto precario, con i principali indicatori (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano ancora in posizione short. Il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può tuttavia impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Soltanto una chiusura giornaliera inferiore ai 31 euro potrebbe fornire un nuovo e pericoloso segnale ribassista. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi