Mattinata interlocutoria per Unicredit, che ha comunque trovato lo spazio per aggiornare ulteriormente i massimi di periodo, arrivando a un passo dalla soglia psicologica dei 34 euro: il quadro tecnico è chiaramente costruttivo, anche se nell’immediato si rende sempre più necessaria una pausa di consolidamento, anche piuttosto ampia, per permettere al titolo di metabolizzare la lunga fase rialzista che si è sviluppata soprattutto dopo la pubblicazione dei conti a inizio febbraio. L’analisi algoritmica conferma questa lettura, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i primi supporti di riferimento possono essere individuati attorno a 32 euro prima e a 31,15 successivamente, anche se un primo concreto segnale di frenata si avrebbe solo con un ritorno sotto la fascia compresa tra 30,45 e 30 euro. (riproduzione riservata)