Avvio di settimana in gap down per Unicredit, che sta perdendo contatto dai massimi, anche se il titolo ha già trovato un utile spazio di recupero dopo l’apertura debole: il quadro tecnico rimane costruttivo, con un unico elemento di disturbo rappresentato proprio da questa propensione a muoversi a strappi, che tende a frammentare la struttura grafica, esponendo la dinamica dei prezzi al rischio di accelerazioni improvvise e possibili cambi di direzione. L’analisi algoritmica descrive uno scenario solido, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i principali supporti di riferimento si collocano sempre a 43 euro prima, 41,80-41,75 poi e 40,95-40,92 euro successivamente, anche se sarà solo il cedimento di 40-39,80 a fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)