Nella seduta di lunedì 5 agosto Unicredit ha subito una nuova flessione ed è sceso fino ad un minimo di 30,95 euro, livello dal quale è poi iniziato un veloce recupero intraday. Il quadro tecnico rimane precario, con i principali indicatori (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano ancora in posizione short. Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un’ulteriore correzione e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un eventuale recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 34-34,20 euro e una seconda barriera a quota 34,85-35 euro. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi