Chiusura di settimana contrastata per Unicredit, che non ha più saputo ritrovare lo slancio positivo di metà ottava, quando il titolo aveva raggiunto la soglia psicologica dei 27 euro, prospettando un ulteriore breakout rialzista: nelle sedute successive le quotazioni hanno invece perso spinta, pur senza pagare una reale battuta d’arresto e conservando in questo senso un utile margine di sicurezza rispetto alla fascia di supporto compresa tra 26,15 e 26. Gli indicatori di tendenza sono sempre saldamente allineati in posizione long, così come l’Rsi gravita ancora all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre lo Stocastico sta abbozzando una timida flessione. Graficamente, solo una discesa sotto 26 euro potrebbe fornire un primo segnale di frenata, anche se sarà necessaria una discesa sotto 25,55-25,50 per decretare un’inversione di breve. (riproduzione riservata)