Nella seduta di venerdì 10 ottobre Unicredit ha subito una nuova correzione ed è sceso fino a quota 62,30 euro. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un eventuale recupero (alimentato dal forte ipervenduto) dovrà comunque affrontare una prima resistenza in area 64,30-64,50 e un secondo ostacolo a quota 65-65,15 euro. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il ritorno sopra i 65,75 euro potrebbe fornire una dimostrazione di forza. Una discesa sotto i 61,90 euro fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista. (riproduzione riservata)