Nuovo avvio di seduta contrastato per Unicredit, che ha provato un iniziale allungo fino a 52,50 euro, salvo poi perdere slancio, seguendo di fatto una dinamica simile a quella di ieri e confermando una sostanziale propensione attendista in vista della pubblicazione dei conti di lunedì prossimo. Il quadro tecnico rimane costruttivo, ma la forte compressione di volatilità registrata nelle ultime sedute anticipa un imminente spunto direzionale, che non necessariamente troverà uno sbocco rialzista. Il breakout di 52,90-53 euro aprirà in effetti le porte a un possibile aggiornamento dei massimi di marzo oltre quota 55, ma il rischio di una discesa sotto 51-50,50 euro non è trascurabile e potrebbe favorire un rapido pullback verso 49 prima e 47,35-47,15 euro in seconda battuta. L’analisi algoritmica fornisce spunti confortanti, ma attenzione allo Stocastico, che rilevando una progressiva perdita di momentum. (riproduzione riservata)