Ancora un’apertura in gap down per Unicredit, la terza nelle ultime tre sedute, a chiara evidenza di una dinamica di breve in drastico deterioramento: stamattina il titolo ha confermato il cedimento dell’area 43,65-43,40 euro, scivolando rapidamente anche al di sotto della soglia psicologica a quota 40 e minacciando un imminente approdo verso i minimi dello scorso novembre attorno a 35,50 euro. La situazione è critica, dominata da una volatilità in costante crescita, che rende estremamente difficile la gestione dell’operatività. Anche l’analisi algoritmica conferma un rapido deterioramento del sentiment, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che stazionano a ridosso o all’interno delle rispettive aree d’ipervenduto. Graficamente, un primo segnale di tenuta potrà arrivare solo con una reazione oltre 43,40-43,65 euro. (riproduzione riservata)