Avvio di seduta contrastato per Unicredit, che ha inizialmente ceduto il supporto di breve a 50,85-50,80 euro, salvo poi riprendere quota tornando sui livelli di chiusura della seduta precedente: nel complesso il quadro tecnico di fondo rimane costruttivo, ma il rischio di un’ulteriore estensione della fase correttiva pagata settimana scorsa si fa sempre più concreto e potrebbe spingere i prezzi verso 49 prima ed eventualmente fino a ridosso dell’area 47,35-47,15 euro. L’analisi algoritmica fornisce spunti contraddittori, con l’Macd che ha ceduto la sua media mobile, mentre il Parabolic Sar si mantiene in posizione long, lo Stocastico che sta scivolando verso l’area d’ipervenduto e l’Rsi che rimane all’interno dell’area d’ipercomprato, pur in costante contrazione. Graficamente, un nuovo segnale di spinta potrà arrivare dal breakout di 52,25-52,35 euro, che rilancerebbe la corsa verso i massimi di lungo periodo. (riproduzione riservata)