Ancora una mattinata nervosa per Unicredit, che non riesce a rilanciarsi verso la resistenza a 65 euro, pur confermando una discreta capacità di tenuta rispetto al rischio, comunque concreto, di un prossimo delicato test a quota 63: il quadro tecnico rimane sotto pressione e proprio il cedimento di quest’ultimo livello aprirà nuovi spazi di discesa verso 61,50-61,25. Anche l’analisi algoritmica sposa uno scenario negativo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano al di sotto delle rispettive soglie di equilibrio. Graficamente, un primo segnale di tenuta si avrebbe con il recupero di 65 euro, ma sarà solo un allungo oltre 67,50 a ripristinare un quadro tecnico costruttivo. (riproduzione riservata)