Ennesima apertura in gap per Unicredit, la quarta nelle ultime cinque sedute, che stamattina sta però pagando una brusca battuta d’arresto ed è tornata al di sotto della soglia chiave a 67,50 euro: la dinamica dei prezzi esprime una volatilità in aumento, che impone un elemento di rischio addizionale all’interno di una tendenza di breve che fino a ieri sembrava invece delineare una solida capacità di spinta. Il quadro tecnico appare oggi contrastato e proprio la presenza di numerosi gap lungo il cammino delle ultime sedute, espone le quotazioni a una possibile ampia dinamica correttiva. Certo è che l’analisi algoritmica descrive ancora uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, il supporto principale rimane attorno a 65 euro, seguito dalla base a 63,30-63. Al rialzo, positiva una pronta reazione oltre 67,50 euro. (riproduzione riservata)