Avvio di seduta debole per Unicredit, che si ritrova di nuovo alle prese con l’area 57,85-57,75 euro, superata venerdì scorso e capace già ieri di contenere il pullback del titolo: il quadro tecnico si conferma costruttivo, ma sarà proprio una conferma del precedente breakout a preservare lo slancio positivo, creando i presupposti per un ulteriore aggiornamento dei massimi di lungo termine, con un target potenziale posto in corrispondenza della soglia psicologica a quota 60. L’analisi algoritmica fornisce spunti prevalentemente costruttivi, con il Parabolic Sar orientato in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre l’Macd sta richiudendo il divario rispetto alla sua media mobile. Al ribasso, i supporti principali si collocano sempre a 56,30-56,25 prima e 55 euro in seconda battuta: il cedimento di questi due livelli potrebbe fornire un primo concreto spunto di alleggerimento. (riproduzione riservata)