Avvio di seduta nervoso per Unicredit, che fatica a smaltire la volatilità delle ultime giornate, come anche a trovare un convincente spazio di recupero dopo la pesante fase correttiva partita giovedì scorso: il quadro tecnico di breve si è fortemente deteriorato, tanto da spingere il titolo anche al di sotto della soglia psicologica dei 40 euro. Al momento si è delineato un utile supporto attorno a 42-41,80 euro, che potrebbe sostenere una parziale reazione, ma sarà solo il breakout di quota 45 a fornire un primo concreto segnale di ripresa. Del resto, l’analisi algoritmica fornisce spunti di chiara fragilità, con gli indicatori di tendenza saldamente allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso delle rispettive aree d’ipervenduto. Graficamente, proprio il cedimento di 42-41,80 euro potrà fornire un nuovo impulso ribassista, aprendo le porte a una nuova pericolosa escursione sotto quota 40. (riproduzione riservata)