Mattinata di timida reazione per Unicredit, che sta faticando però a rilanciarsi oltre la barriera in area 67-67,50 euro: proprio il recupero di questo livello potrebbe contribuire ad allentare la pressione, allontanando soprattutto lo spettro di una nuova escursione verso la soglia psicologica a quota 65, anche se un concreto segnale di reazione si avrebbe poi solo con un ritorno sopra 69,25-69,40 euro. L’analisi algoritmica descrive un quadro tecnico fragile, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che stanno accelerando verso le rispettive aree d’ipervenduto. Graficamente, il gap down rimasto aperto lunedì a 71,87 euro rimane per il momento fuori portata e difficilmente potrà impattare sull’attuale dinamica dei prezzi. Al ribasso, fondamentale la tenuta di quota 65. (riproduzione riservata)