Ennesimo dietrofront per Unicredit, che stamattina sta provando a rilanciarsi oltre l’area 56,25-56,30 euro, dopo il parziale breakout di ieri: nel complesso la dinamica rimane contrastata, con il titolo che ormai da due mesi si muove lateralmente al di sotto dei massimi di periodo, senza fornire chiari spunti direzionali, almeno in ottica di ampio respiro. Anche l’analisi algoritmica conferma questa incertezza, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso delle rispettive soglie di equilibrio. Graficamente, il supporto principale rimane in corrispondenza della soglia psicologica dei 55 euro e sarà solo un suo cedimento a fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)