Avvio di seduta debole per Unicredit, che deve però metabolizzare lo strappo rialzista di ieri, accompagnato anche dal gap lasciato aperto a 55,90 euro: il recupero dell’area 56,25-56,30 ha comunque rappresentato un passo importante nella gestione della dinamica dei prezzi e proprio la conferma di questo breakout potrà rilanciare la prospettiva di un prossimo attacco della solida barriera compresa tra 57,85 e 58,35 euro. L’analisi algoritmica fornisce ancora spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza che sono ancora allineati in posizione short, mentre gli oscillatori di forza relativa gravitano a ridosso delle rispettive soglie di equilibrio. Graficamente, il supporto principale si colloca sempre in corrispondenza della soglia psicologica dei 55 euro e sarà solo un suo cedimento a fornire un concreto spunto ribassista. (riproduzione riservata)