Mattinata difficile per Unicredit, che ha provato a rilanciarsi oltre la soglia psicologica degli 80 euro, senza però riuscire a trovare un utile punto di sbocco: il quadro tecnico rimane costruttivo, ma la brusca battuta d'arresto di ieri, seguita alla pubblicazione dei conti, ha comunque introdotto un primo elemento d'instabilità che ora può tradursi in un'ulteriore fase correttiva, con un target potenziale in area 77,15-76,75 euro, dove transita anche la trendline rialzista di medio che sta sostenendo il titolo ormai da alcuni mesi. Sulla scia della caduta di ieri l'analisi algoritmica ha già recepito dei segnali fragilità, con gli indicatori di tendenza che ora sono allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che stanno correggendo verso le rispettive soglie di equilibrio. Dal punto di vista grafico, una pronta reazione oltre quota 80 potrà allentare l'attuale pressione e rilanciare il titolo verso i massimi. (riproduzione riservata)