Avvio di seduta debole per Unicredit, che ha inizialmente aggiornato i massimi di periodo, salvo poi perdere rapidamente quota, tornando anche al di sotto della soglia chiave a 29,45 euro, mettendo di fatto in discussione il breakout rialzista di ieri. Il quadro tecnico rimane saldamente costruttivo, ma questo rapido dietrofront potrebbe imporre un’ulteriore estensione della fase di consolidamento che aveva seguito la pubblicazione della trimestrale, rinviando la prospettiva di un approdo verso la soglia psicologica a quota 30. L’analisi quantitativa descrive uno scenario solido, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, i supporti sono sempre collocati a 28,15 prima e 27,85 in seconda battuta, anche se la base più importante rimane tra 27 e 26,80 euro. (riproduzione riservata)