Nella seduta di venerdì 2 agosto Unicredit ha subito una nuova flessione ed è sceso fin sotto i 34 euro. Il quadro tecnico si è pertanto indebolito, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista (Macd, Parabolic SaR e Vortex si sono infatti girati in posizione short). Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un’ulteriore correzione (che avrà un primo target in area 33,65-33,60 e un secondo obiettivo a quota 33,35-33,30 euro, zona in cui è ancora visibile il gap-up lasciato aperto all’inizio del mese di giugno) e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi