
Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica di Unicredit è peggiorata. Il titolo, dopo essere salito lo scorso 10 di febbraio fino ad un picco di 79,79 euro, ha infatti subito una brusca flessione che ha spinto i prezzi fin sotto i 65,30 euro. L’analisi quantitativa registra un evidente rafforzamento della pressione ribassista, con i principali indicatori direzionali che si sono girati in posizione short. Solo il forte ipervenduto di breve termine può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria una fase riaccumulativa. Soltanto con il ritorno sopra i 71 euro, infatti, potrebbe fornire un segnale di tenuta. Un ulteriore cedimento può spingere invece i prezzi verso il successivo supporto grafico situato in area 64,20-63,80 euro. (riproduzione riservata)