Nella seduta di lunedì 13 ottobre Unicredit ha subito una nuova correzione ed è sceso sotto i 62,25 euro. La situazione tecnica di breve periodo rimane pertanto precaria, con i principali indicatori direzionali (Macd, Parabolic SaR e Vortex) che si trovano in posizione short. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Una discesa sotto i 61,90 euro fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista. Un eventuale recupero (alimentato dal forte ipervenduto) dovrà invece affrontare una prima resistenza in area 64,30-64,50 e un secondo ostacolo a quota 65-65,15 euro. Da un punto di vista grafico, poi, soltanto il ritorno sopra i 65,75 euro potrebbe fornire un segnale di forza. (riproduzione riservata)