Mattinata debole per Unicredit, che sta pagando un fisiologico pullback dopo il deciso strappo rialzista di ieri, che ha spinto il titolo non solo oltre la resistenza chiave a 34,90-35 euro, ma anche oltre la successiva barriera a quota 35,80: proprio la tenuta di quest’ultimo livello può preservare lo slancio positivo, creando le migliori premesse per una successiva estensione al rialzo verso 36,50 prima ed eventualmente fino a ridosso dei massimi di inizio giugno a quota 37,15-37,18. Anche l’analisi algoritmica ha iniziato a recepire questo ritrovato slancio, con gli indicatori di tendenza che si sono allineati in posizione long, l’Rsi che si appresta a tagliare al rialzo la linea dei 50 punti e lo Stocastico che sta già puntando verso l’area d’ipercomprato. Graficamente, resta sempre il nodo dell’ampio gap lasciato aperto ieri a 34,95 euro, che potrebbe condizionare la dinamica di breve, soprattutto se il titolo dovesse tornare al di sotto di quota 35,80. Solo il cedimento di 35-34,90 euro potrà comunque fornire un nuovo segnale di debolezza. (riproduzione riservata)