Il quadro tecnico di Unicredit rimane sotto pressione, con una volatilità sempre sostenuta a dispetto della fisiologica contrazione mostrata lunedì, in scia al naturale calo dei volumi che ha anticipato la lunga pausa delle festività natalizie: il titolo ha consolidato a ridosso della soglia chiave a 37,70-37,85 euro, mantenendo nel complesso il contatto con tale livello, ma mostrando anche una certa difficoltà di approccio nell’ottica di un suo possibile recupero. La correzione partita a metà mese sta condizionando lo sviluppo dei prezzi e ha rimesso in gioco i minimi del mese scorso attorno a 35,50-35,45 euro, anche se per il momento restano a debita distanza. L’analisi algoritmica descrive uno scenario fragile, con gli indicatori di tendenza che si stanno girando in posizione short, l’Rsi che ha tagliato al ribasso la linea dei 50 punti e lo Stocastico che fatica a rilanciarsi dall’area d’ipervenduto. Graficamente, il recupero di 37,70-37,85 euro potrà contribuire ad allentare la pressione, favorendo una possibile reazione verso 39 prima ed eventualmente fino a quota 39,80-40 euro. (riproduzione riservata)