Mattinata pesante per Unicredit, che sta pagando una violenta battuta d’arresto, dopo che ieri, complice anche lo stacco dell’acconto sul dividendo 2025, ha ceduto il supporto chiave a 40-39,80 euro: sulla scia di questo breakout il titolo ha compromesso anche il successivo sostegno psicologico a quota 39, portandosi subito a ridosso dell’area 37,85-37,70 euro. Anche l’analisi algoritmica descrive uno scenario fragile, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che stanno ripiegando verso le rispettive soglie di equilibrio, anticipando un nuovo sconfinamento nel quadrante negativo. Graficamente, solo il recupero di quota 40 potrà fornire un nuovo segnale di forza, anche se già una reazione oltre 39 euro potrebbe quanto meno allentare l’attuale pressione ribassista. (riproduzione riservata)