Prosegue il pressing di Unicredit sulla resistenza chiave a 36,48-36,50 euro, che nelle ultime sedute ha più volte frenato lo slancio del titolo, senza peraltro innescare correzioni di rilievo: proprio il superamento di questa barriera potrà dare ulteriore slancio alle quotazioni, creando lo spazio per un importante allungo verso 36,90-37 euro. Anche l’analisi algoritmica conferma questa prospettiva, pur con l’eccezione dello Stocastico, che gravita a ridosso dell’area d’ipercomprato, ma sul quale si sta delineando una potenziale divergenza negativa, che segnala un potenziale deficit di forza relativa. Graficamente, il primo supporto utile rimane a 35,80-35,70 e sarà solo un suo cedimento a introdurre un primo elemento di fragilità, mentre un concreto segnale di debolezza potrebbe arrivare solamente da una discesa sotto 35-34,90 euro. (riproduzione riservata)