Avvio di seduta nervoso per Unicredit, che ha inizialmente aggiornato i massimi di periodo, spingendosi oltre 40,50 euro, per poi pagare una veloce correzione intraday, tornando a ridosso della soglia psicologica a quota 40: il quadro tecnico rimane costruttivo, ma proprio il cedimento di quest’ultimo livello potrebbe favorire un tentativo di ricopertura del gap up lasciato aperto giovedì scorso a 39,375 euro, rimettendo in gioco anche il supporto a quota 39. Anche l’analisi quantitativa descrive uno scenario solido, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che gravitano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, un primo concreto segnale di debolezza potrà arrivare solo da una discesa sotto 37,15 euro, un limite ben difeso anche dall’area 38-37,85. (riproduzione riservata)