Avvio di seduta positivo per Unicredit, che sta confermando il breakout di 41,80 euro, senza aver però ricoperto il gap di ieri a quota 41,76: il quadro tecnico si conferma solido, ma proprio questo vuoto di prezzo, che fa il paio con quello di martedì a 40,315 euro, rischia di rendere più fragile la dinamica di breve, esponendo le quotazioni al rischio di estemporanee fasi correttive. L’analisi algoritmica descrive comunque uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, i supporti principali si collocano a 41,80-41,75 prima, 40,95-40,92 successivamente e in area 40-39,80 euro in terza istanza: solo un ritorno sotto quest’ultimo livello potrà fornire un concreto spunto di debolezza. (riproduzione riservata)