Ancora un avvio contrastato per Unicredit, che da alcune sedute sta inoltre registrando una forte compressione di volatilità a ridosso della resistenza di breve a 36,50 euro: i volumi in calo contribuiscono a ridurre la mobilità dei prezzi, delineando uno scenario piuttosto incerto, reso ancor più precario dalla presenza dell’ampio gap di Ferragosto, che in qualche modo sta condizionando la dinamica di breve. Il rischio è il titolo possa dare sfogo alla compressione di volatilità andando proprio a ricoprire il gap e tornando così a testare il supporto chiave a 35-34,90. Al momento l’analisi algoritmica fornisce comunque spunti ancora costruttivi, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che si mantengono al di sopra delle rispettive soglie di equilibrio: graficamente, sarà però solo un deciso allungo oltre 37,15-37,18 euro a fornire al titolo un nuovo slancio rialzista. (riproduzione riservata)