Improvviso dietrofront per Unicredit, che ieri aveva strappato con decisione al rialzo, aggiornando ulteriormente i massimi di lungo periodo oltre quota 52, ma che stamattina si ritrova alle prese con la soglia psicologica dei 50 euro, sulla scorta di una brusca battuta d’arresto: il quadro tecnico rimane costruttivo, ma l’aumento della volatilità può contribuire a estendere la fase correttiva, così come la presenza di un piccolo gap attorno a 49,325 euro può diventare un polo d’attrazione per la dinamica di breve. L’analisi algoritmica fornisce comunque ancora spunti confortanti, con gli indicatori di tendenza saldamente allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, un primo supporto utile può essere individuato attorno ai 49 euro, seguito dalla base a quota 47,35-47,15. (riproduzione riservata)