Avvio di seduta pesante per Unicredit, che ha esordito in gap down, tornando al di sotto di 35,30 euro e minacciando un immediato test della fascia di supporto compresa tra 34,50 e 34,30: il quadro tecnico principale rimane costruttivo, ma questa brusca battuta d’arresto potrebbe conciliarsi con l’opportunità di una fase di consolidamento, favorendo anche una discesa più ampia fino a quota 33,50. Sarà solo il cedimento di quest’ultimo livello a fornire un primo concreto segnale d’inversione. Al momento l’analisi quantitativa fornisce ancora spunti di solidità, con gli indicatori di tendenza sempre allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato, pur con lo Stocastico che conferma un’embrionale divergenza rispetto alla dinamica dei prezzi. Al rialzo, il gap lasciato aperto in avvio potrebbe offrire un appiglio per una reazione di breve a livello intraday. (riproduzione riservata)